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A Bari, colloqui d’orientamento per ampliare gli orizzonti

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Categoria: #tu6scuola

Elena* ha le idee chiare. Farà due anni di liceo scientifico e poi entrerà all’Accademia per intraprendere la carriera militare, proprio come il papà. La mamma, a fianco a lei, sorride tranquilla. Le piace parlare del futuro di questa figlia così determinata e sorprendente. Insieme al marito, racconta di come a suo tempo abbiano scelto la scuola media a indirizzo musicale: una decisione insindacabile della bambina, che desiderava imparare a suonare il pianoforte. Si parla insieme fantasticando sulla vita di questa giovanissima donna, una vita fatta di disciplina e di arte.

Francesca* invece ha un papà che è un bravissimo cuoco. Anche lei desidera seguire le sue orme e pensa all’istituto alberghiero. Parlando di sé, però, affiora anche una forte propensione per le materie umanistiche: non aveva considerato l’idea del liceo psico-pedagogico, ma, pensandociora, la attira. I genitori, un po’ sorpresi, la incoraggiano a scegliere il suo percorso liberamente. Prenderanno informazioni, potrà pensarci ancora un po’. Poi forse tornerà alla sua scelta originaria, in ogni caso sarà una scelta ancora più consapevole.

Simone* ha una spiccata passione per l’informatica. Sta pensando al liceo scientifico, ma rivela di non sentirsi del tutto convinto. Parlando, emerge che forse un percorso di studi di tipo più tecnico, con laboratori di elettronica, lo stimolerebbe di più. Una scuola che non aveva considerato potrebbe forse rivelarsi la scelta giusta per lui: andranno subito a consultare il sito.

Orientamento Studenti

Negli scorsi mesi si sono svolte a Bari varie attività di orientamento nell’ambito di #tu6scuola, rivolte ai ragazzi delle classi terze dell’IC Manzoni Lucarelli. Tra queste, una serie di colloqui individuali per gli studenti, accompagnati dai genitori, in vista della scelta della scuola superiore.

Ma facciamo un passo indietro.

L’intero progetto #tu6scuola è strutturato per dare ai ragazzi e alle ragazze gli strumenti per prendere coscienza delle proprie capacità e talenti, per poter fare scelte consapevoli per il proprio futuro. Solo così, infatti, si può prevenire in modo efficace la dispersione scolastica e favorire nei ragazzi benessere e serenità rispetto all’esperienza scolastica.

L’azione di Orientamento è quindi centrale, perché oltre a supportare gli studenti nella scelta della scuola superiore, tira le fila di un lavoro svolto nell’arco di un triennio, complicato (ma mai fermato) dalle difficoltà della pandemia.

Metodologia

Il partner territoriale Faber City, in particolare la psicologa dott.ssa Aurelia D’oria, ha elaborato per i ragazzi un questionario con una serie di domande per mettere a fuoco alcuni aspetti centrali nel processo decisionale della scelta della scuola superiore:

  • motivazione allo studio
  • interessi extrascolastici
  • attitudini
  • risultati scolastici
  • presenza di una rete di supporto da parte degli adulti.

Il materiale raccolto ha restituito un quadro di come ciascun alunno vede sé e il proprio futuro.

Questo è stato la base per il colloquio, aperto a studente e famiglia, condotto dalla stessa dott.ssa D’Oria e dall’orientatore di CIAI Domenico Lamontanara.

Scopo dei colloqui è stato quello di valorizzare il protagonismo dei ragazzi nelle decisioni per il proprio futuro, aiutandoli a consolidare le scelte fatte o stimolandoli a valutare percorsi alternativi, in caso di dubbi.

Il poliziotto buono e il poliziotto cattivo

Gli incontri con le famiglie, svolti da remoto, sono stati molto piacevoli.

In un clima rilassato e informale, reso possibile anche grazie alla fiducia reciproca cresciuta nel corso del progetto, Aurelia e Domenico hanno invitato i ragazzi a parlare apertamente delle loro scelte. Si sono dati, scherzosamente, il ruolo del poliziotto buono (Aurelia) e di quello cattivo (Domenico). La “cattiveria” stava nel testare la convinzione scelta della scuola superiore, con qualche piccola provocazione.

“Sei consapevole che la scuola è molto distante e dovrai alzarti presto?”

“Sai che i docenti delle superiori si aspetteranno più autonomia rispetto a quelli delle medie?”

“Sei pronto a cambiare le tue abitudini?”

La domanda più toccante, però, l’ha sempre posta la “buona” Aurelia. Al termine di ogni colloquio ha chiesto ai genitori:

“Quale qualità di suo figlio o sua figlia crede che gli sarà più utile nell’affrontare il percorso di studi?”

Le risposte sono state varie e non è importante elencarle. Per tutti è stato un momento in cui soffermarsi a guardare il proprio figlio o la propria figlia come una persona autonoma, a cui dare supporto e protezione, ma anche fiducia e libertà.

Il senso di questa esperienza

In un contesto di periferia, inoltre, è frequente la tendenza a restringere il campo, a considerare cioè solo la o le scuole del quartiere o immediatamente vicine, escludendo a priori una serie di possibilità alternative.

A maggior ragione nei casi in cui le idee non sono del tutto chiare o le scelte non così convinte, instillare un piccolo dubbio può essere il modo per ampliare gli orizzonti e trovare una strada migliore.

Alla base di questa, come di molte attività di progetto, risiede il concetto di corresponsabilità educativa, che coinvolge attivamente docenti/educatori, genitori e alunni. E attraverso l’esperienza dei colloqui si è cercato di rafforzare quella relazione scuola- famiglia così preziosa affinché ogni ragazzo o ragazza si senta accompagnato e pienamente sostenuto.

In alcuni casi, poi, è stato particolarmente evidente come ne sia uscita valorizzata anche la relazione genitore-figlio.

Con qualche lacrima sfuggita anche a un “poliziotto cattivo”.

Qualche dato

Nel mese di gennaio 2021, sono stati distribuiti 40 questionari, in parte in modalità cartacea, in parte digitale.

Di questi, 28 sono stati quelli compilati e restituiti.

25 i colloqui effettivamente svolti, quasi tutti con la partecipazione dell’alunno o alunna e almeno un genitore; in un solo caso il colloquio si è svolto solo con lo studente.

*Il nome delle ragazze e dei ragazzi in questo articolo sono stati modificati.

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