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CIAI opera per garantire il diritto alla famiglia attraverso la promozione e realizzazione dell’adozione internazionale e di progetti di cooperazione che promuovano processi di sviluppo a sostegno dei minori, delle loro famiglie e delle comunità in cui vivono. 

Nel 1989 i diritti fondamentali dei bambini e degli adolescenti sono stati compiutamente sanciti dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

La Convenzione si esprime in materia di adozione internazionale anche affermando il principio di sussidiarietà: “L’adozione all’estero può essere presa in considerazione come un altro mezzo per garantire le cure necessarie al fanciullo, qualora quest’ultimo non possa essere affidato a una famiglia affidataria o adottiva, oppure essere allevato in maniera adeguata nel Paese d’origine” (art. 21).

Tale principio rappresenta il criterio fondamentale da applicare in ogni decisione relativa all’adozione internazionale, così come è stato in seguito specificato, nel 1993, dalla Convenzione de L’Aja sulla Protezione dei minori e sulla Cooperazione in materia di adozione internazionale.

Con la legge di ratifica della Convenzione de L’Aja, il legislatore italiano – unico caso tra i Paesi ratificanti, ha inteso garantire il principio di sussidiarietà dell’adozione internazionale stabilendo che ogni Ente Autorizzato per le adozioni internazionali debba impegnarsi anche in attività di promozione dei diritti dell’infanzia nei Paesi di origine, preferibilmente attraverso azioni di cooperazione allo sviluppo.

Impegnarsi nei Paesi di origine per promuovere i diritti dei bambini e delle bambine, significa per CIAI da un lato operare per rafforzare i sistemi di protezione dei bambini orfani o abbandonati, dall’altro promuovere processi di sviluppo a sostegno dei minori, delle loro famiglie e delle comunità in cui vivono. Sul fronte dei sistemi di protezione dei bambini orfani o abbandonati, il personale che opera all’estero ha uno sguardo sempre attento alle politiche locali di sostegno alla famiglia e al sistema esistente di protezione dell’infanzia. Un aspetto fondamentale di questo tipo di attività è la ricerca costante della collaborazione con le autorità preposte a garantire la protezione dei diritti del minore, quindi i governi, i servizi sociali, i giudici, le forze di sicurezza.

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