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Forte dell’esperienza di più di cinquant’anni di attività, CIAI accompagna le famiglie adottive lungo tutto il ciclo di vita.
L’arrivo di un bambino adottivo segna infatti l’avvio di una sfida coinvolgente, ricca e complessa, che pone sin da subito temi specifici da affrontare, quali:

  • costruzione di relazioni di attaccamento sicure e di una buona identità adottiva
  • rivisitazione della storia adottiva ed elaborazione di esperienze sfavorevoli e/o traumatiche
  • inserimento a scuola 
  • gestione di effetti emotivi e comportamentali del vissuto pre-adottivo (ad esempio insicurezza e bassa autostima, rabbia, ritiro sociale)
  • riconoscimento, rispetto e integrazione delle differenze all’interno del nucleo familiare e nel contesto di riferimento.

Un sostegno che tenga conto delle caratteristiche peculiari della realtà adottiva e che sia progettato “su misura” rappresenta un fattore protettivo fondamentale. 

Attraverso la propria équipe di psicologi e psicoterapeuti, esperti di adozione, CIAIPE mette a punto interventi di supporto specifici rivolti a genitori e figli adottivi, ma anche famiglie allargate e comunità, in particolare insegnanti e operatori psico-sociali.

I servizi sono aperti a tutte le famiglie adottive, indipendentemente dall’aver adottato con CIAI, con altro Ente o con adozione nazionale

Prestazioni e servizi

Percorso di approfondimento volto ad inquadrare il problema e ad attivare le risorse utili al suo superamento. Prevede interventi focalizzati, mirati su specifici temi e circoscritti nel tempo

Percorso di cambiamento che entra in profondità nella valutazione e nella cura del problema. Il modello di intervento si caratterizza per l’attenzione al singolo all’interno del sistema familiare e delle relazioni con gli altri sistemi coinvolti (famiglia allargata, scuola, contesto sociale).

Opportunità formative, percorsi di approfondimento e momenti di scambio per famiglie e professionisti su temi specifici dell’adozione. Per maggiori informazioni clicc qui

Gruppi di confronto omogenei per tematiche o per fase del ciclo di vita, moderati da uno psicologo.

Il percorso di ricerca delle origini è inteso come rielaborazione interiore, ma anche come recupero di dati concreti e contatti diretti con la propria famiglia biologica, favorito anche dalla diffusione dei social network.

Per supportare le famiglie nel gestire queste situazioni, CIAI ha costituito uno Sportello di consulenza psicologica e giuridica, composto da operatori formati e specializzati

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Tornare nel Paese di origine può rappresentare, per un figlio adottivo, una tappa importante in ordine al processo di ri-significazione della propria storia e alla composizione della propria identità etnica. Permette, infatti, di acquisire maggiori informazioni e dati di realtà sulla propria vicenda personale, attraverso una conoscenza “sensoriale”: rivedere i luoghi dei primi anni di vita, immergersi negli odori e nei sapori, incontrare, talvolta, le persone che si sono occupate di lui. 

CIAIPE organizza viaggi di ritorno alle origini in tutti i Paesi in cui opera e propone anche un percorso di preparazione specifico. Il viaggio può essere intrapreso con la famiglia adottiva, con il compagno/coniuge, o da solo.

Punti di forza della proposta di CIAI:

  •  il gruppo e l’accompagnamento specialistico prima, durante e dopo il viaggio;

  • la preparazione psicologica per famiglie CIAI e non CIAI che decidano di organizzarlo in autonomia

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Esprimersi attraverso l’arte è una modalità unica per conoscersi e scoprire aspetti di sé profondi in modo diretto e creativo. CIAPE propone vari percorsi laboratoriali avvalendosi della collaborazione di professionisti di diversa formazione creativa, quali arte, musica, danza, teatro, scrittura.
L’adolescenza è un’età critica di sviluppo, scoperta di sé e definizione della propria identità adulta. CIAI ha pensato e strutturato da molti anni l’esperienza dei campus per adolescenti adottati in cui un educatore e uno psicologo li accompagnano ad esplorare luoghi e realtà che possano promuovere i valori di rispetto e integrazione delle differenze.

Su sollecitazione di alcuni figli adottivi già maggiorenni, nel 2001 si è costituito nell’ambito di CIAI il Gruppo degli Adottivi Adulti (GAA), che per molti anni si è incontrato con l’obiettivo principale di rappresentare un luogo fisico e affettivo nel quale le storie, i pensieri e le emozioni di ciascuno potevano essere accolti e condivisi, con un effetto di rinforzo e arricchimento reciproco.

A seguito dell’esperienza fatta con il GAA, CIAI ha avviato e realizza attività di gruppo e laboratori per figli adottivi adulti  come opportunità di confronto incentrato su alcuni aspetti cruciali della vita di un figlio adottivo come: il rapporto con la famiglia adottiva, il rapporto con le origini etniche, il viaggio di ritorno nel Paese di origine il rapporto con la propria storia personale, le relazioni di coppia e la genitorialità dell’adottivo adulto.