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Un minore è in condizione di povertà educativa quando il diritto ad apprendere, a formarsi, acquisire competenze e coltivare le proprie passioni e capacità non è per lui garantito. Ciò accade nei contesti sociali svantaggiati, caratterizzati da precarietà occupazionale, deprivazione materiale e situazioni di disagio familiare.

Oggi in Italia, anche a causa della pandemia, oltre 1 milione 346 mila minori vivono in povertà assoluta e 2 milioni in povertà relativa. La povertà educativa va di pari passo.

L’obiettivo di contrastarla, centrale nella nostra strategia fin dai primi anni 2000, si è consolidato con l’avvio dei progetti #tu6scuola e Piccoli che valgono e con l’attivazione – durante la pandemia – dei centri estivi e del centro diurno Pomeriggi Insieme di Palermo.

Le nostre sfide

Ragazzi vulnerabili, in condizioni di indigenza, a rischio di abbandono scolastico e di emarginazione: problematiche oggi molto frequenti anche in Italia.

Il nostro impegno per risolverle è anche impegno per lo sviluppo del Paese, che non può permettersi di lasciare che tante potenzialità vadano sprecate.
Attraverso i progetti di sostegno all’istruzione, con un attento sostegno psicologico, laboratori, attività coinvolgenti e strumenti per l’orientamento, le ragazze e i ragazzi tornano protagonisti del proprio percorso formativo e maturano nuova consapevolezza nel portarlo avanti.

Un lavoro caratterizzato dall’approccio CIAI – #comeunfiglio – uno sguardo psicologico che avvolge bambini e bambine non solo nell’ottica del rendimento scolastico o del contrasto alla povertà, ma con una profonda attenzione alla crescita personale e psico-emotiva.

Progetti