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Lo sapevi?

In Italia 1.346.000 minori
vivono in povertà
assoluta e 2.000.000
in povertà relativa.
Povertà economica
e povertà educativa
sono strettamente
connesse.

Cos'è

È l’impegno continuativo di sostenere un gruppo di bambini e bambine vulnerabili all’interno di un Presidio Territoriale CIAI. Sono minori a rischio di abbandono scolastico, tra i 6 e i 13 anni, che vivono una condizione di povertà educativa e frequentano scuole primarie e secondarie. ll sostenitore che attiva un SÈI entra a far parte di una comunità fatta dal gruppo dei bambini e delle bambine e dai loro educatori. Entra attraverso la voce dell’operatore CIAI, responsabile del progetto, che conosce le storie, le difficoltà, i sogni, comprende i loro bisogni, li accompagna durante il percorso di attività annuale, condividendone fatiche e traguardi raggiunti.

CI SÈI?

Con meno di un euro al giorno, puoi dare subito ai bambini più fragili una vera opportunità.

Perché

Perché attivarlo

Un minore è in povertà educativa quando il diritto ad apprendere, a formarsi, acquisire competenze e coltivare le proprie passioni e capacità non è per lui garantito. Ciò accade nei contesti sociali svantaggiati, caratterizzati da precarietà occupazionale, deprivazione materiale e situazioni di disagio familiare.

Un bambino o una bambina in condizione di povertà educativa rischia di essere escluso, è un bambino “solo”. La scuola, la famiglia non riescono a rispondere in modo efficace alle sue difficoltà senza ulteriori supporti, per questo è importante prenderlo per mano e accompagnarlo in un percorso di crescita più strutturato inserendolo attraverso il SÈI in un Presidio Educativo Territoriale CIAI.

I presidi educativi territoriali CIAI

Con lo sguardo di un genitore

Sono Centri Educativi pomeridiani o giornalieri (solo nei periodi di astensione scolastica). Sono strutturati secondo il metodo educativo CIAI #comeunfiglio: un intervento che ha le stesse caratteristiche dello sguardo di un genitore, uno sguardo avvolgente su ogni bambino e bambina per accompagnarli nella loro crescita non solo nell’ottica del rendimento scolastico o del contrasto alla povertà materiale, ma anche con profonda attenzione alla crescita personale e psico-emotiva.

#comeunfiglio

I centri già attivi

Palermo

I quartieri Danisinni e Zisa sono una delle aree più depresse e complicate della città, con un’alta percentuale di famiglie fragili, molte straniere, composte da genitori disoccupati e bambini lasciati soli ad affrontare il proprio percorso di vita. Un contesto con un significativo rischio di dispersione scolastica, che offre pochissime opportunità di stimoli durante la crescita

Milano

Il Presidio si colloca nella periferia sud della città, tra i quartieri Torretta, San Cristoforo e Stadera. Si tratta di contesti complessi, caratterizzati da alte percentuali di famiglie a basso reddito, spesso straniere di vecchia e nuova migrazione, con alti tassi di disoccupazione e frequenti fenomeni di abusivismo e delinquenza. L’utenza delle scuole primarie e secondarie è variegata, con forte presenza di studenti con bisogni educativi speciali e alunni stranieri.

I beneficiari del programma

Sono bambini e bambine segnalati dalle scuole come particolarmente fragili e vulnerabili perché appartenenti a famiglie che vivono difficoltà economiche e sociali. Bambini di origine straniera oppure che presentano difficoltà cognitivo-comportamentali o problemi emotivi e relazionali. Bambini che rischiano di “essere lasciati indietro” dal sistema scolastico e sociale.

Come li sosteniamo

Ai bambini e bambine che entrano nel Programma SÈI si richiede di frequentare il Presidio Territoriale CIAI per almeno 2 pomeriggi alla settimana o tutte le mattine nel caso dei campus estivi. In questo tempo vengono accompagnati a riappropriarsi del diritto a giocare, crescere e imparare.

Per me

Cosa ricevono

Il programma prevede un insieme articolato di azioni.

(*) Azioni implementate nel presidio territoriale Palermo

Scheda personale

Sulla base della segnalazione della scuola e dopo un breve periodo di osservazione e un primo contatto con la famiglia, l’équipe CIAI prepara per ogni bambino e bambina una scheda in cui evidenzia bisogni educativi, didattici ed emotivi e obiettivi annuali su cui monitorare la crescita e l’efficacia dell’intervento.

Educazione informale,
supporto alla didattica 

Il sostegno allo studio con momenti dedicati al supporto compiti si integra a un piano di didattica informale, con giochi didattici, simulazioni e altre attività. È soprattutto in quest’ultima che i bambini a rischio di abbandono scolastico scoprono una dimensione nuova, più accessibile, più motivante e gratificante, che li spinge a riprendere in mano la loro storia educativa.

Laboratori artistici

L’uso dei linguaggi artistici (teatro, danza, pittura, fotografia, arti circensi), potente leva di cambiamento e stimolo alla crescita personale, è adottato per portare i bambini allo sviluppo di competenze personali, al potenziamento emotivo, espressivo e relazionale.

Supporto psicologico

Il team di lavoro prevede la presenza di uno psicologo CIAI (esperto in rischio psicosociale collegato all’età evolutiva) a cui è affidato il compito di osservare bambini e bambine per consentire la costruzione del gruppo e per sostenere e monitorare l’andamento della crescita in base alle schede personali.

Educazione alimentare *

Scoprire attraverso il momento del pasto qual è il ruolo del cibo sul proprio benessere psicofisico. L’educazione alimentare è veicolata attraverso il pranzo e la merenda condivisi, che promuovono la valorizzazione del territorio attraverso il cibo e stili di vita sani fin dall’infanzia.

Sportello di supporto
alla genitorialità

I genitori sono parte attiva del programma: sono invitati a consultarsi con lo psicologo e accompagnati, se necessario, nella conoscenza e nel primo contatto con i servizi del territorio. Vengono inoltre organizzati con loro incontri periodici per parlare del percorso di crescita dei figli.

Educazione all’inclusione *

I bambini possono vivere la bellezza dell’inclusione grazie alla presenza di giovani migranti accolti da associazioni partner, che affiancano gli educatori con funzione di animatori offrendo ai bambini una ricchezza di tradizioni e culture. Un modo anche per promuovere l’inserimento socio-lavorativo di soggetti fragili e a rischio di esclusione.

Simona Molteni

Responsabile raccolta Fondi 

02.84844438
simona.molteni@ciai.it

Lucia Recaldini

Raccolta Fondi 

02.84844419
lucia.recaldini@ciai.it

Come aderire

Per attivare un SÈI è prevista una quota annuale di 300 euro. È possibile versare la quota in unica soluzione annuale, semestrale (150 euro) o mensile (25 euro). 

Le donazioni sono erogazioni liberali a sostegno dei progetti di CIAI, possono quindi beneficiare delle previste agevolazioni fiscali.

Quanto dura il sostegno

È una donazione continuativa nel tempo. La partecipazione dei bambini alle attività dei Presidi Educativi è annuale; è quindi prevista una rotazione dei bambini beneficiari del SÈI.

All’inizio di ogni anno scolastico i sostenitori conosceranno il gruppo di bambini che andranno ad accompagnare nel percorso.

Impegno continuativo di sostenere un gruppo di bambini e bambine a rischio di abbandono scolastico, tra i 6 e i 13 anni, all’interno di un Presidio Educativo Territoriale CIAI.

Il SÈI in un minuto