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I Diari del Tempo arrivano a Città di Castello con Cinemovel

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Categoria: #tu6scuola

Prosegue il viaggio dei Diari del tempo, ovvero dei nuovi laboratori Saltaclasse, in uno degli anni più difficili che la scuola possa ricordare.
In aiuto di tante ragazze e tanti ragazzi delle scuole secondarie di primo grado di Milano, Rovellasca, Ancona, Città di Castello, Bari e Palermo da qualche tempo sono stati distribuiti i quattro Diari colorati che permettono di attraversare il tempo e  le sue dimensioni: i Sogni (blu), il Passato (celeste), il Presente (giallo) e il Futuro (verde).
Su tutti questi diari – strumenti cartacei ricchi di disegni, domande, attività da realizzare insieme ai compagni e con gli insegnanti – i ragazzi possono scrivere, annotare, riflettere, creare contenuti che, alla fine del percorso, saranno materiale essenziale per la realizzazione di un documentario interattivo, un racconto unico dei mesi di pandemia.

Cinemovel Foundation, partner di CIAI per il progetto #tu6scuola, ha incontrato nei giorni scorsi gli studenti della 1D di Città di Castello.
Con loro Cecilia Conti, progettista culturale, i registi Davide Barletti e Gabriele Gianni hanno esplorato il mondo dei sogni: seppure a distanza, dietro gli schermi dei pc, la creatività e i sentimenti dei giovani sono emersi in tutta la loro poesia, segno di quanta sofferenza ma anche di quanta creatività esista e sia pronta a sbocciare.

La parola agli studenti

Tante le definizioni del tempo da parte di questi piccoli adolescenti di Città di Castello.
Per tutti ne scegliamo una:

“Il tempo è una foglia che vola via e non torna indietro”
I sogni invece sono un luogo immenso, parte dell’interiorità di ciascuno.
E se “Il sogno è l’unico momento della mia vita che posso vivere come voglio”, è anche il luogo in cui è possibile trovare serenità quando si è circondati da paure :
“Il sogno è un momento di calma e di libertà”
Questa dimensione è familiare a tutti gli studenti che in questi mesi hanno costruito e ricostruito la loro idea di sogno, come “un mondo a parte, che poche volte visiti, molte volte vedi”. Qualcosa che è servito e continua ad aiutare a tenere viva la fantasia.
C’è chi si proietta in un futuro, quando la pandemia sarà passata e diventerà un ricordo:
“I sogni servono a farci diventare le persone che vorremmo essere”
E non manca chi continua a coltivare la speranza di realizzare tutti i sogni, suoi e dei compagni:
“I sogni mi piacciono perché mi dicono che ciò che sogno prima o poi si avvererà”

Nelle immagini: l’incontro con le classi, svolto da remoto

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