fbpx

Progetto

#CIAIperUcraina

Interventi per il supporto psico-educativo delle famiglie profughe

Progetto in corso
Italia
Effettua una libera donazione per sostenere questo progetto.

img

Fase 1: lo Sportello Psicologico

All’indomani dell’invasione del territori o ucraino e dell’inizio della fuga di milioni di profughi, anche verso il nostro Paese, CIAI si è subito attivato per mettere le proprie competenze professionali a disposizione di chi più ne aveva bisogno.

È nato così lo Sportello di Sostegno Psicologico Emergenza Ucraina, un contatto rapido e gratuito, accessibile da tutta Italia, con il Centro Psicologico ed Educativo CIAI e la sua équipe di professionisti e professioniste, dedicato a persone di ogni età in qualche modo toccate dal conflitto.

Il servizio ha voluto infatti dare supporto a cittadini di origine ucraina residenti in Italia, ma con familiari in pericolo, a persone in fuga dai territori in guerra (nella stragrande maggioranza dei casi donne con bambini e bambine), a famiglie disponibili all’accoglienza dei profughi.

Lo sportello si è posto da subito come interlocutore anche per scuole, associazioni e comunità, con le quali coordinare interventi più strutturati.

Fase 2: i laboratori psico-educativi

Dalla collaborazione con l’associazione Rinascita dell’Ucraina è nato un intervento specifico rivolto a bambini e bambine da 5 a 12 anni.

L’associazione, nata alcuni anni fa dal desiderio di mantenere vive la lingua e le tradizioni ucraine per i bambini e le bambine che con le loro famiglie abitano in Italia, con lo scoppio della guerra è diventata punto di riferimento per le persone arrivate a Milano e nella provincia.

Sono ora più di 100 i minori che si ritrovano ogni sabato negli spazi messi a disposizione dalla scuola Monte Baldo nel quartiere San Siro.

“Emozioni in maschera” è un percorso laboratoriale pensato per loro da CIAI: si propone di regalare attimi di leggerezza e svago, tenendo una porta aperta al fluire delle emozioni. I laboratori psico-educativi utilizzano un approccio artistico teatrale che privilegia la comunicazione non verbale e agevola il linguaggio del corpo e l’espressione fisica delle emozioni, per consentire l’elaborazione dei vissuti traumatici.

L’intervento si avvale della collaborazione di educatrici professionali e operatori artistici, supportati da mediatrici linguistiche e psicologhe ucraine. L’attività è aperta anche alla collaborazione volontaria delle famiglie: un modo per stimolare le relazioni e la socialità, tutti ingredienti di quella normalità che è stata loro strappata.

[Illustrazione donata a CIAI da Stefano Fabbri]