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Accompagnamento scolastico a studenti e studentesse in difficoltà

Area d'azione: Povertà Educativa
Progetto in corso
Italia
Lombardia, Piemonte

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Contesto

Dalla fine di febbraio 2020 ad oggi, a causa dell’emergenza COVID 19, lockdown, quarantene e Didattica a Distanza (DAD) hanno esasperato i divari esistenti e creato nuove fragilità, con un pesante impatto sulla motivazione e sulle opportunità di studenti e studentesse.

La povertà educativa ha investito in particolar modo i minori più vulnerabili, appartenenti a famiglie con difficoltà economico-sociali. Inoltre, l’evidenza scientifica disponibile ad oggi suggerisce l’esistenza del learning loss (perdita di competenze) che ha compromesso il rendimento degli studenti e delle studentesse nel breve periodo e potrebbe mettere seriamente a rischio il loro futuro.

Il progetto

Alla luce di questo scenario, Fondazione Cariplo ha deciso di sostenere un’iniziativa promossa dall’Università Bocconi e dall’Università di Harvard: l’innovativo Programma di Tutoring Online (TOP), rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado in maggiore difficoltà.

Il programma, già proposto in una edizione sperimentale da marzo 2020 a giugno 2021 su base nazionale, offre ad alcuni alunni, segnalati dalle scuole partner, un tutor individuale che li supporta tramite una piattaforma di videoconferenza.

Dai risultati della prima edizione del programma è emerso che la partecipazione al TOP ha influito positivamente non solo sul rendimento scolastico e sulle aspirazioni educative, ma anche sul benessere psicologico e socio emozionale dei beneficiari.

Chi sono i tutor

Sono studentesse e studenti universitari volontari, formati su principi pedagogici e metodologia di tutoraggio (a cura dell’Università Bicocca) e sulla Child Protection Policy – CPP (a cura di CIAI).

L’approccio utilizzato è quello del peer learning (apprendimento tra pari), che mette in relazione figure tra loro vicine per età ed esperienze vissute, per favorire uno scambio e un confronto il più possibile paritari.

Destinatari

Il progetto è aperto alle scuole secondarie di primo grado lombarde (esclusa provincia di Bergamo) e delle province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola iscritte al programma.

Ci si propone di coinvolgere nell’intervento 2.500 studenti e studentesse di scuola secondaria di primo grado tra quelli con le maggiori difficoltà di apprendimento e altrettanti tutor.

Organizzazione

Tutor (studentessa o studente universitario volontario) e tutee (studentessa o studente di scuola secondaria di primo grado) hanno come punto di riferimento un supervisore (CIAI), che si relaziona con loro per affiancare il percorso di tutoraggio e dialogare con scuola e famiglia.

Agli studenti e studentesse destinatari del programma che ne avessero necessità, saranno distribuiti device rigenerati e connessione dati.

Il ruolo di CIAI

Oltre a curare la formazione dei tutor e a svolgere la funzione di supervisione e mediazione, CIAI porta nel programma TOP l’attenzione agli aspetti emotivi, relazionali, al cambiamento del minore: uno sguardo non solo sul risultato scolastico, o sul contrasto alla povertà, ma sull’intera sfera di sviluppo personale.

L’approccio CIAI è caratterizzato dal mettere al centro il bambino o la bambina, partendo quindi sempre dalla voce e dall’ascolto dei destinatari nell’identificazione dei bisogni e delle strategie progettuali e dalla volontà di lavorare in rete con attori differenti.

Alla base del nostro agire teniamo conto di 4 principi:

  • Uguaglianza, non discriminazione e pari opportunità;
  • Lavorare con le bambine e i bambini (e non per loro);
  • Collaborazione con la scuola e il territorio (comunità educante);
  • Politica di protezione dei bambini (CPP).

Partenariato

Fondazione Cariplo è l’ente promotore e finanziatore dell’iniziativa.

L’Università Bocconi (LEAP, Laboratory for Effective Anti-Poverty policies) è responsabile scientifico e responsabile della valutazione d’impatto.

CIAI è responsabile dell’implementazione delle attività di tutoring e delle attività di informazione e formazione per i tutor.

L’Università Bicocca è  responsabile dell’elaborazione dei moduli formativi  dei tutor e responsabile della supervisione dei supervisor.

WeSchool, predispone la piattaforma dedicata utilizzata per le attività di tutoraggio.

TechSoup si occupa del ricondizionamento dei device e della distribuzione dei pacchetti digitali.

Come aderire

Possono partecipare al programma le scuole pubbliche della Lombardia (esclusa la provincia di Bergamo) e delle province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola.

Scarica qui la comunicazione inviata alle scuole, con tutte le istruzioni:

A QUESTO LINK puoi iscrivere la tua scuola.

Come diventare tutor

Possono candidarsi come tutor studenti e studentesse di tutte le facoltà universitarie della Lombardia (esclusa la provincia di Bergamo).

L’impegno è di tipo volontario e richiede tre ore a settimana per ogni modulo di tutoraggio (scegliendo di offrirne uno o più di uno tra Matematica, Italiano, Inglese). La padronanza della lingua italiana è un prerequisito per partecipare al programma.

L’impatto dell’attività fatta con il tutor sarà poi valutato in un progetto di ricerca scientifica.

Al termine del programma, tutti i tutor che hanno completato il progetto riceveranno un certificato di riconoscimento per il loro servizio di volontariato.

Per aderire, occorre compilare il seguente QUESTIONARIO.

Per maggiori informazioni, scrivere a top@unibocconi.it.