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Viaggio nell’anima dei ragazzi: sono partiti i Diari del Tempo

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Categoria: #tu6scuola

Poco prima della pausa natalizia, in quasi tutti i territori sono finalmente partiti i nuovi laboratori Saltaclasse delle classi prime.
La fellice esperienza del Cinegame, sperimentata nei primi due anni di progetto, lascia spazio a una nuova proposta ideata e coordinata da Cinemovel, i Diari del Tempo.
I nuovi laboratori nascono da una doppia esigenza:

  • proporre un’attività più compatibile con la gestione “a distanza” – operatori esterni in videoconferenza con gli alunni o con la classe;
  • dare vita a un percorso più strettamente connesso al momento storico che stiamo vivendo, che potesse dare un’opportunità di elaborazione della difficile esperienbza della pandemia.

Scopo ultimo dei Saltaclasse resta quello di aiutare i ragazzi e le ragazze a conoscere meglio se stessi e a interagire con gli altri in modo positivo, per affrontare le scelte scolastiche e di vita con la giusta consapevolezza.

Diari, ma non solo diari

I Diari del Tempo sono veri e propri diari “a tema”, di 4 tipi: Diario del Tempo Presente, del tempo Passato, del Tempo Futuro e del Tempo dei Sogni.
Tra le pagine, moltissimi spunti per riflettere su se stessi e sul proprio modo di vivere.
Ogni ragazzo e ragazza ne ha ricevuto uno ed è invitato a compilarlo attraverso la forma espressiva più congeniale: la scrittura, il disegno, ma anche la fotografia, la musica, il video. I diari infatti sono cartacei, ma prevedono anche uno spazio virtuale, condiviso con il guppo di lavoro.
In questa prima fase del lavoro agli studenti è richiesto di raccontarsi e raccontare. Più avanti il materiale raccolto da tutti i territori sarà rielaborato e organizzato per creare un WebDocumentary interattivo.

Parlare di sé

Gli operatori e i registi di Cinemovel, in collegamento tramite LIM con le classi, hanno illustrato ai gruppi il lavoro e lo strumento del diario.
Hanno quindi stimolato gli studenti a riflettere sul Tempo e a condividere i loro pensieri e forse loro stessi non immaginavano cosa ne sarebbe uscito.

Il tempo è una lista di cose

Il tempo è ciò che può cambiare, migliorando o peggiorando

Il tempo… dedicato a chi si ama

Le parole scelte dai ragazzi per spiegare questo concetto così grande e sfuggente sono significative: il Tempo è legato alle opportunità da cogliere e ai doveri, ma anche (o forse proprio per questo) ai punti di riferimento della loro vita, come la famiglia, gli amici, le passioni.

Il tempo sono gli occhi di mia nonna

Il tempo è il sorriso di tutti

Il tempo è… un istante. Una ragazza. Il colpo di fulmine!

Il tempo è il suono del pallone che rimbalza sul campo da calcio

Il lavoro di riflessione è un’occasione per esprimersi e condividere qualcosa di sé e capita a volte, come a Palermo, che sia proprio la ragazzina più taciturna a sorprendere tutti con la sua voglia di prendere la parola.
Spesso aprirsi con i compagni è una sfida, alla timidezze e alla paura del giudizio: la fiducia del gruppo e nel gruppo si costruisce insieme, a volte “buttandosi”, con la guida degli operatori e dei docenti.

Relazione e inclusione

Proprio i docenti, il cui il ruolo, in questa prima fase, è principalmente di ascolto e accoglienza, stanno ricevendo da questa esperienza qualcosa di inatteso.
Questa prima fase, che li vede soprattutto in ascolto dei loro studenti, offre infatti l’opportunità di scorgere aspetti e dinamiche che normalmente non emergono durtante l’attività didattica tradizionale. Stabilire un contatto più profondo con gli alunni è particolarmente importante all’inizio della prima, quando si pongono le basi per una relazione educativa che durerà un triennio.
Un episodio avvenuto a Milano ne è un esempio. “L’Interista” usa un tablet per comunicare. E per raggiungere la webcam di classe, collegata agli operatori esterni, ha bisogno che qualcuno spinga la sua sedia. Una sua compagna è particolarmente in sintonia con lui: lo accompagna e aiuta a porre le domande giuste e a facilitare la comunicazione.
Si scopre che il suo sogno è poter fare le linguacce a chi prende in giro la sua squadra del cuore; è un momento divertente per tutta la classe, ma anche un momento importante in cui la forza del gruppo e il valore dell’inclusione si rafforzano con naturalezza, senza tante spiegazioni.

Il lavoro procede

Una delle classi di Rovellasca (CO)

Dopo il primo incontro con Cinemovel, il lavro prosegue con gli operatori territoriali. Gli incontri si tengono a gruppi: ogni gruppo affronta una delle 4 categorie di Tempo.
La maggioranza dei ragazzi dimostra di aver accolto con entusiasmo la proposta dei diari. Raccontano di essersi ritagliati del tempo per stare da soli con se stessi e dedicare a questo compito la giusta concentrazione. Molti hanno già  scritto, alcuni hanno scelto il disegno o la musica o il video, inviando il materiale agli operatori via email.

Cinemovel in collegamento con Rovellasca

Il diario mi serve per sfogare le emozioni brutte

Il futuro è ciò che poi sarà passato.

Questi primi lavori raccontano già qualcosa di loro e di come si muovono tra Passato, Presente, Sogno e Futuro.
Pur essendo giovanissimi, i ragazzi e le ragazze danno una grande importanza ai loro ricordi. Ricordi che sono anch’essi giovani: i compagni della scuola precedente, amici che si sono trasferiti e non hanno più occasione di vedere, esperienze vissute qualche anno fa.
Colpisce la ripetitività delle loro giornate raccontate nel Diario del Presente, la fatica di studiare e spesso la noia che prende il posto delle attività extrascolastiche, in molti casi interrotte.

Cinemovel in collegamento con Palermo

E il desiderio di libertà si affaccia anche nei Diari del Futuro e dei Sogni, in cui i ragazzi si vedono liberi e indipendenti, circondati da amici e dalla famiglia.

Vorrei ricordare le persone che ho conosciuto in passato

Il futuro è il tempo per migliorarsi

Sognare è entrare nel mio mondo

Prossime tappe

Ascoltare se stessi, riflettere, porre l’attenzione sul proprio mondo interiore.
Inventarsi un modo per condividere questo mondo con il gruppo, aprendosi senza giudizi a quanto gli altri e il gruppo hanno da dire.
Lavorare insieme per organizzare quanto emergerà e creare una grande mappa comune, che parli di loro e in cui tutti possano ritrovarsi.
Il lavoro individuale prosegue durante le Vacanze di Natale e subito dopo riprenderà quello nei gruppi.
Il viaggio è appena cominciato ma le premesse sono ottime: siamo curiosi di vedere dove porterà i ragazzi di #tu6scuola!

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